Nmap Security Scanner
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Tecniche di Port ScanningUn neofita inesperto che cerca di aggiustarsi l'automobile puo`
arrovellarsi per ore cercando di usare i pochi strumenti che ha
(martello, nastro isolante, pinza, eccetera) per cio` che deve fare. Una
volta che si e` arreso dopo l'ennesimo fallimento e si e` deciso a
portare il proprio veicolo da un vero meccanico, ecco che questi
inevitabilmente si mette a cercare in una gigantesca cassetta degli
attrezzi estraendone il "coso" perfetto per fare quel lavoro senza
alcuno sforzo. L'arte del port scanning e` molto simile. Chi e` esperto
capisce e conosce tutte le tecniche e sceglie quella appropriata (o una
combinazione appropriata) per un certo lavoro. Utenti inesperti o script
kiddes, d'altro canto, provano a risolvere ogni problema con la
scansione SYN di default. Poiche` Nmap e` free (in lingua inglese
significa sia "libero" che "gratuito", e per questo e` lasciato
inalterato, NdT) l'unico limite alla capacita` di fare port scanning e`
solo la conoscenza. Questo lo rende sicuramente piu` accessibile del
mondo delle automobili, dov'e` richiesta non solo una notevole abilita`
per sapere che serve uno specifico strumento, ma e` anche necessario
andarselo a comprare. La maggior parte delle scansioni e` disponibile solo per gli
utenti privilegiati. Questo e` dovuto al fatto che esse inviano e
ricevono pacchetti "raw" (non formattati o "grezzi", ovvero semplici
stringhe di bit), i quali richiedono accesso di root su sistemi UNIX.
L'uso di un account di amministrazione su Windows e` raccomandato,
nonostante Nmap a volte funzioni anche per gli utenti non privilegiati
quando WinPcap e` gia` stato caricato nel sistema operativo. Nel 1997,
quando Nmap venne rilasciato, la necessita` di avere privilegi di root
era una seria limitazione perche` molti utenti avevano solo accesso ad
account su macchine che davano semplici shell non privilegiate. Ora il
mondo e` cambiato: i computer sono piu` economici, molta piu` gente ha
una connessione a Internet diretta e sempre attiva, e i sistemi UNIX per
desktop (includendo tra questi macchine Linux o OS X) sono ormai la
maggioranza tra gli UNIX. Per tutte queste ragioni gli utenti hanno
sempre meno necessita` di usare Nmap da account limitati - il che non fa
che migliorare la situazione, poiche` le opzioni privilegiate fanno di
Nmap uno strumento molto piu` potente e flessibile. Nonostante Nmap faccia del proprio meglio per produrre risultati
accurati, si tenga in mente che tutte le sue conclusioni sono basate su
pacchetti che tornano indietro dalle macchine di destinazione (o dai
firewall che le proteggono). Tali host possono essere inaffidabili o
ritornare risposte mirate proprio a confondere e sviare Nmap. Sono molto
piu` comuni inoltre host che non rispettano gli RFC e che non rispondono
come dovrebbero ai tentativi di connessione di Nmap. Scansioni come FIN,
Null e Xmas sono particolarmente suscettibili a questo problema. Tali
problematiche sono specifiche a certi tipi di scansione ed in quanto
tali vengono discusse nelle sezioni individuali ad esse dedicate. Questa sezione documenta le molteplici tecniche di port scanning
supportate da Nmap. Si puo` usare solo un metodo per volta, a parte
l'UDP scan (-sU) che puo` essere combinato con con uno
qualsiasi dei TCP scan. Per ricordarsi le varie opzioni di port scan,
esse sono della forma -s<C>,
dove <C> e` un carattere significativo del nome
della scansione - in genere il primo. L'unica eccezione a questa regola
generale e` il cosiddetto "FTP bounce scan" che viene tuttavia
sconsigliato (opzione -b). Di default Nmap effettua un
SYN scan, usando la syscall connect() se l'utente non ha privilegi
sufficienti per mandare pacchetti raw (che richiede accesso di root su
UNIX), o se e` stato richiesto uno scan su obbiettivi su IPv6. Di tutte
le scansioni elencate di seguito, gli utenti non privilegiati possono
solo effettuare scansioni mediante connect() e "FTP bounce". -sS (TCP SYN scan)La SYN scan e` l'opzione di default ed e` la piu` usata per
buone ragioni. Puo` essere effettuata velocemente: effettua la
scansione su migliaia di porte al secondo su una rete veloce non
limitata da firewall intrisivi. La SYN scan e` relativamente poco
invasiva e nascosta, poiche` non completa mai connessioni TCP
complete. Funziona inoltre con ogni stack TCP compatibile e non
dipende sulle idiosincrasie di piattaforme specifiche come fanno
gli altri tipi di scan di Nmap quali Fin/Null/Xmas, Maimon e Idle
scan. Inoltre permette una differenziazione chiara ed affidabile
tra le porte appartenenti agli stati open (aperta) , closed, e filtered (filtrata). Questa tecnica e` spesso indicata come "scanning
semi-aperto" (tradotto letteralmente per esigenze di comprensione,
da "half-open scanning", NdT), perche` non viene aperta una
connessione TCP completa. Viene mandato un pacchetto SYN come se
si fosse sul punto di aprire una connessione reale e si attende
una risposta. Un SYN/ACK indica che la porta e` in ascolto
(aperta), mentre un RST (reset) indica che la porta non e` in
ascolto. Se non viene ricevuta nessuna risposta dopo diverse
ritrasmissioni la porta viene marcata come filtrata. La porta
viene marcata come tale anche se viene ricevuto un pacchetto di
errore "ICMP unreachable" (tipo 3, codici 1, 2, 3, 9, 10,
13). -sT (TCP connect() scan)La scansione di tipo TCP connect() e` la scansione TCP di
default dove la scansione SYN non e` un'opzione viabile. Questo e`
il caso in cui un utente non ha privilegi sull'invio di pacchetti
"raw" o se si sta lavorando su reti IPv6. Anziche` scrivere
pacchetti "raw" come in molti altri tipi di scansioni, Nmap
richiede al sistema operativo sottostante di stabilire una
connessione con la macchina di destinazione invocando la chiamat
di sistema connect(). Questo e`
la stessa chiamata di alto livello invocata per stabilire una
connessione da browser web, client p2p e molte altre applicazioni
orientate all'utilizzo in rete. Essa e` parte dell'interfaccia di
programmazione conosciuta come Berkeley Sockets API. Anziche`
inviare pacchetti "raw" direttamente sul cavo, Nmap usa questa API
per ottenere informazioni sullo stato di ogni tentativo di
connessione. Quand'e` possibile il SYN scan e` generalmente una scelta
migliore. Nmap ha meno controllo sulla syscall connect() rispetto ai pacchetti "raw",
rendendolo quindi piu` efficiente in quest'ultimo caso. La syscall
completa le connessioni alle porte aperte specificate anziche`
limitarsi al reset dovuto alla scansione semi-aperta del SYN scan.
Non solo questo approccio mediante connect() richiede un tempo
maggiore e piu` pacchetti per ottenere le stesse informazioni, ma
le macchine obbiettivo sono piu` propense a memorizzare la traccia
(log) della connessione. Inoltre un IDS (Intrusion Detection
System, sistema di controllo delle intrusioni) decente se ne
accorgera`. Tuttavia la maggior parte delle macchine non hanno
tali sistemi di allarme. Molti servizi sui propri sistemi UNIX
standard aggiungeranno una nota al syslog, e a volte un messaggio
di errore criptico, quando Nmap si connette e chiude la
connessione senza inviare dati di alcun tipo. Solo alcuni patetici
servizi andranno in crash in queste condizioni, nonostante non sia
comune. Un amministratore che dovesse vedere un insieme di
tentativi di connessioni provenienti da un singolo sistema sapra`
infine che e` vittima di un connect scan. -sU (UDP scans)Mentre i servizi piu` comuni su Internet girano attraverso
il protocollo TCP, i servizi UDP sono
altrettanto diffusi. DNS, SNMP e DHCP (sulle porte registrate 53,
161/162 e 67/68) sono tre dei piu` comuni. Poiche` lo scan su UDP
e` generalmente piu` lento e piu` difficoltoso di quello su TCP,
alcuni esaminatori di sicurezza ("security auditors") ignorano
questo tipo di porte. Cio` e` un errore, poiche` i servizi UDP
vulnerabili sono abbastanza comuni e un attaccante sicuramente non
ignorera` completamente questo protocollo. Fortunatamente Nmap
puo` aiutare ad enumerare le porte UDP. Lo scan UDP si attiva con l'opzione -sU.
Esso puo` essere combinato con uno scan di tipo TCP come ad
esempio un SYN scan (-sS) per controllare
entrambi i protocolli nel corso della stessa sessione. Lo scan UDP funziona inviando pacchetti UDP vuoti (senza
dati ma formati solo dall'intestazione) ad ogni porta di
destinazioe. Se viene ritornato un errore ICMP di "port
unreachable" (tipo 3, codice 3) significa che la porta e` closed (chiusa). Altri errori ICMP di
tipo "unreachable" (irraggiungibile) come quelli del tipo 3,
codici 1, 2, 9, 10 o 13 andranno ad identificare la porta come
filtered (filtrata). Talvolta
un servizio rispondera` con un pacchetto UDP, dimostrando quindi
che lo stato della porta e` open (aperta). Se non viene ricevuta
alcuna risposta dopo alcune ritrasmissioni, la porta viene
classificata come open|filtered
(aperta|filtrata). Questo significa che la porta puo` essere
aperta o che probabilmente un filtro di pacchetti sta bloccando la
comunicazione. I version scan (-sV) possono
essere usati per aiutare a differenziare le porte veramente aperte
da quelle che sono filtrate. La sfida maggiore con l'UDP scan e` la velocita`. Le porte
aperte e filtrate raramente inviano qualche risposta, lasciando
Nmap in timeout e facendolo ritrasmettere per evitare il caso in
cui il probe o la risposta sia andato perduto. Le porte chiuse
sono spesso un problema ancora maggiore: esse generalmente
rimandano un pacchetto ICMP di "port unreachable error", ma a
differenza dei pacchetti RST rimandati dalle porte chiuse TCP come
rispota ad un SYN o Connect scan, molti host limitano il tasso di
invio di tali pacchetti di default. Linux e Solaris sono
particolarmente restrittivi da questo punto di vista. Ad esempio,
il kernel 2.4.20 limita i messaggi di "destination unreachable" a
uno al secondo (definito in net/ipv4/icmp.c). Nmap si accorge di questi limiti sulla frequenza di invio e
rallenta l'invio dei probe in maniera dinamica, per evitare di
intasare la rete con pacchetti inutili che la macchina di
destinazione ignorera` comunque. Sfortunatamente, un limite come
quello di Linux di un pacchetto al secondo rende una scansione su
65 535 porte di una durata teorica di piu` di 18 ore. Suggerimenti
per rendere piu` veloce gli UDP scan sono quelli di effettuare
scansioni su piu` host in parallelo, o di fare uno scan veloce
preliminare sulle porte piu` usate, o ancora di effettuare la
scansione dall'interno del firewall, e infine di usare l'opzione
--host_timeout per evitare host troppo lenti nel
rispondere. -sN; -sF;
-sX (TCP Null, FIN, and Xmas scans)Queste tre tipologie di scansione (e molte altre sono
possibili con l'opzione --scanflags descritta
nella prossima sezione) sfruttano una piccola vulnerabilita` nell'
RFC del
protocollo TCP per distinguere tra le porte open (aperte) e closed (chiuse). A pagina 65 si dice che
“ se lo stato della porta [di destinazione] e` CHIUSO ... un
segmento in arrivo che non contiene un RST causera` l'invio di un
RST in risposta. ” La pagina successiva discute di
pacchetti inviati a porte aperte senza i bit di SYN, RST o ACK
impostati, indicando che: “questa situazione e` decisamente
improbabile, ma se dovesse capitare i segmenti vanno ignorati e si
deve ritornare [alla funzione chiamante, NdT] ” Quando si scansionano sistemi aderenti a questo testo RFC,
qualunque pacchetto che non contenga i bit di SYN, RST, o ACK
causera` un RST di ritorno se la porta e` chiusa e nessuna
risposta se la porta e` aperta. Finche` questi tre bit sono
inclusi, qualunque combinazione di questi tre bit (FIN, PSH, e
URG) va bene. Nmap sfrutta questi tre tipi di scan: - Null scan (
-sN) Non manda nessun bit (il tcp flag header e` 0) - FIN scan (
-sF) Setta solo il FIN. - Xmas scan (
-sX) setta FIN, PSH, e URG, accendendo il pacchetto come un
albero di natale.
Questi tre tipi di scan sono esattamente identici nel
comportamento ad eccezione delle attivazioni dei tre bit nei
pacchetti TCP usati per la verifica delle porte. Se viene ricevuto
un pacchetto RST, la porta e` considerata chiusa, mentre l'assenza
di risposta indica che la porta e` aperta o filtrata. La porta e`
marcata come filtrata se viene ricevuto un pacchetto ICMP
unreachable (tipo 3, codice 1, 2, 3, 9, 10, o 13). Il vantaggio sostanziale di questi tipi di scan e` che
possono penetrare in certi non-stateful firewalls e packet
filtering routers. Un altro vantaggio e` che questi tipi di
scansione sono un po` piu' invisibili anche dei SYN scan. In ogni
caso non e` corretto fare cieco affidamento su questo, gran parte
dei moderni prodotti IDS possono essere configurati in modo da
rilevarli. Il grande svantaggio e` che non tutti i sistemi seguono
alla lettera la RFC 793. Un buon numero di sistemi manda risposte
RST ai pacchetti di controllo indipendentemente dal fatto che le
porte siano aperte o chiuse. Questo causa il fatto che tutte le
porte appaiano come chiuse. I piu' diffusi sistemi operativi che
fanno questo sono Microsoft Windows, molti apparati Cisco, BSDI, e
IBM OS/400. Questo scan funziona applicato alla maggior parte dei
sistemi UNIX. Un altro svantaggio di questi scan e` che non
riescono a distinguere una porta aperta da quelle filtrate, dando
la risposta di open|filtered. -sA (TCP ACK scan) Questo scan e` diverso dagli altri scan discussi fino ad
ora dal momento che non serve per determinare se le porte sono
aperte (o aperte|filtrate). E' usato per mappare le regole di
firewalling determinando se sono stateful o no e quali porte sono
filtrate. I pacchetti dell' ACK scan hanno soltanto la flag ACK
abilitata (a meno che non si usi --scanflags).
Mentresi scansionano sistemi non filtrati, sia le porte aperte che
le porte chiuse manderanno pacchetti RST. Nmap poi le cataloga
come non filtrate, nel senso che e` possibile raggiungerle con un
pacchetto ACK, ma che siano aperte o chiuse non e` determinabile.
Le porte che non rispondono, o mandano certi errori ICMP (tipo 3,
codice 1, 2, 3, 9, 10, o 13), sono etichettate come
filtrate. -sW (TCP Window scan)Il window scan e` esattamente la stessa cosa di ACK scan, ad
eccezione del fatto che sfrutta un dettaglio di implementazione di
certi sistemi per differenziare le porte aperte e quelle chiuse,
invece di scrivere sempre non filtrata quando ritorna un RST. Lo
fa esaminando il campo TCP Windowdel pacchetto RST che ritorna. In
alcuni sistemi le porte aperte usano una grandezza della finestra
positiva (anche per i pacchetti RST), mentre nelle porte chiuse la
grandezza della finestra e` zero. Quindi, invece di catalogare
sempre le porte come non filtrate quando si riceve un RST di
ritorno, il Window scan lista le porte come aperte o chiuse a
seconda che il valore in quel RST (reset) e` positivo o pari a
zero rispettivamente. Questo scan fa affidamento a un dettaglio implementativo di
una minoranza di sistemi presenti in internet, segue che questo
non e` sempre affidabile. Nei sistemi in cui questo dettaglio
implementativo non sussiste, di norma lo scan segnalera` tutte le
porte chiuse. Sicuramente sara` possibile che la macchina non
abbia realmente nessuna porta aperta. Se la maggior parte delle
porte e` chiusa, e alcune porte comuni appaiono filtrate, il
sistema e` quasi sicuramente suscettibile a questo tipo di scan.
Occasionalmente, alcuni altri sistemi presenteranno un
comportamento esattamente opposto. Se lo scan risulta in 1000
porte aperte e 3 chiuse, allora quelle saranno con ogni
probabilita` proprio quelle aperte. -sM (TCP Maimon scan)Il Maimon scan e` stato nominato cosi` in onore al suo
scopritore, Uriel Maimon. Egli descrisse questa tecnica
nell'articolo #49 della rivista Phrack (Novembre 1996). Nmap, che
incluse questa tecnica, fu rilasciato due articoli dopo. Questa
tecnica esattamente uguale ai Null, FIN e Xmas scan, ad eccezione
del fatto che i pacchetti di scansione sono FIN/ACK. In accordo
con la RFC 793 (TCP), un pacchetto RST dovrebbe venir generato in
risposta a tale stimolo. Ad ogni modo, Uriel noto` che in molti
sistemi derivati da BSD il pacchetto veniva scartato se la porta
era aperta. --scanflags (Custom TCP scan)Gli utilizzattori molto avanzati di Nmap hanno necessita` di
non limitarsi semplicemente ad utiulizzare le scansioni tipiche
offete. L'opzione --scanflags consente di
designare una scansione personalizzata specificando
arbitrariamente i flag TCP necessari. Liberate la vostra
inventiva, ed evitate cosi` che i vendor di Intrusion Detection
Systems trovino nuove regole da aggiungere ai loro sistemi
semplicemente sfogliando la "Man Page" di Nmap! I parametri dell'opzione --scanflags
possono essere un valore numerico indicante i falg TCP, come ad
esepio 9 (PSH e FIN). L'utilizzo di nomi simbolici risulta
comunque piu` semplice. Una combinazione di URG, ACK, PSH, RST, SYN, e FIN. Per esempio, --scanflags
URGACKPSHRSTSYNFIN imposta tutti i flag, anche se non
risulta multo utilie al fine della scansione. L'ordine con cui
vengono specificati non e` rilevante. Oltre allo specificare i falg desidearti, e` possibile
indicare uno tipo di scansione TCP (come -sA o
-sF). Questo specifica come Nmap deve
interpretare le risposte. Per esempio, un "SYN scan" considera la
mancanza di risposta come una ad indicare la porta filtered, mentre un "FIN scan"
interpreta lo stesso comportamento per identificare una porta
open|filtered. Nmap si
comportera` nello stesso modo che per la scansione normale, tranne
che per il fatto di interpretare i flag TCP che sono stati
diveramente specificarti. Se non viene indicata una diverso tipo
di cansione, viene automaticamente utilizzata la "SYN
scan". -sI <zombie host[:probeport]>
(Idlescan)Questo metodo di scansione avanzato permette di effettuare
una scansione TCP completamente invisibile dell'obiettivo (ovvero
nessun pacchetto viene inviato dall'indirizzo IP reale da cui si
sta effettuando la scansione.) Viene diversamente utilizzato un
unico attacco parallelo che utilizza la predicibilita` dell'ID
relativo alla sequanza di frammentazione generato dallo "Zombie"
per ottenere informazioni sulle porte aperte. I sistemi IDS
intrepreteranno la scansione come se provenisse dalla macchina
"Zombie" specificata (e che deve rispondere a certi criteri).
Questa affascinante tecnica di scansione e` troppo complessa per
essere descritta a fondo in questa guida, per questa ragione ho
scritto e reso pubblico un documento informale contenente tutti i
dettagli al seguente url: http://nmap.org/book/idlescan.html. Oltre che essere straodrinariamente nascosto (grazie alla
sua natura "invisibile"), questo tipo di scansione permette di
creare una mappa indicante le relazioni tra le macchine da un
punto di vista dell'indirizzo IP. I risultati dalla scansione
mostrano le porte aperte dalla prospettiva
dell'indirizzo IP della macchina "Zombie". Risulta
cosi` possibile effettuare scansioni utilizzando diversi "Zombie"
che si ritiene possano attraversare router o sistemi con packet
filter. E' possibile aggiungere i due punti seguiti dal numero di
porta per l'host Zombie, se si vuole sondare una particolare porta
per vedere i cambiamenti nell'IPID. Diversamente Nmap utilizzera`
the porta che utilizza di default per i ping TCP (80). -sO (IP protocol scan)"IP Protocol" permette di determinare che protocolli IP
(TCP, ICMP, IGMP, etc.) sono supportati dalla macchine su cui
viene effettuata la scansione. Non e` "Tecnicamente" un port scan,
dato che utilizza i numeri indicanti il protocollo IP e non i
numeri di porta TCP o UDP. Utilizza comunque ancora l'opzione
-p per scegliere il protocollo da scansionare e
riporta i risultati nel normale formato della tabella delle porte,
ed utilizza lo stesso engine sottostante al port scanning reale.
Per questo motivo e` profondamente analogo ad un port scan e viene
trattato in questa sezione. Oltre che essere intrinsicamente utile, il protocol scan
dimostra la potenza del software open source. Per quanto l'idea
fondamentale e` abbastanza semplice, non immaginavo di aggiungerla
fino a quando non avessi ricevuto richieste per questa
funzionalita`, Nell'estate del 2000, Gerhard Rieger concepi`
l'idea e scrisse un'eccellente patch che la implementasse,
spedendola poi alla mailing list nmap-hackers. Io incorporai
questa patch in Nmap e ne rilasciai una nuova versione il giorno
seguente. Alcuni software commerciali ebbero clienti talmente
soddisfatti da contribuire allo sviluppo di questa tecnica con i
loro miglioramenti! La "Protocol Scan" funziona in modo simile all'UDP Scan.
Invece di agire sul campo "port number" del pacchetto UDP, invia
un pacchetto contenente negli 8 bit dell'header IP relativi al
protocollo. Questi headers sono tipicamente vuoti, non contengo
dati e nemmeno l'header proprietario del protocollo dichiarato. Le
tre eccezioni sono: TCP, UDP e ICMP. Un header valido per queste
eccezioni viene incluso perche`, diversamente, alcuni sistemi non
li invierebbero e perche` Nmap e` gia` provvisto di funzioni per
crearli. Invece che cercare un messaggio di "ICMP port
unreachable", la "Protocol Scan" e` alla ricerca di un messaggio
"ICMP protocol unreachable". Se Nmap riceve
una qualunque risposta di qualunque protocollo dall'Host
scansionato, Nmap lo indica tale protocollo come open. Un errore "ICMP protocol
unreachable" (tipo 3, codice 2) fa si` che il protocollo sia
indicato come closed. Altri
errori di tipo "ICMP unreachable" (tipo 3, codice 1, 3, 9, 10, or
13) fanno classificare il protocollo come filtered (Denotando, contestualmente,
che il protocollo ICMP e` open). Se non viene ricevuta alcuna
risposta, il protocollo e` identificato come open|filtered. -b <ftp relay host> (FTP bounce
scan)Un'interessante caratteristica del protocollo FTP (RFC 959) e`
il supporto per le cosi` chiamate "proxy ftp connections". Cio`
permette all'utente di connettersi al server FTP e richiedere che
il file sia inviato ad un differente FTP server. Tale
caratteristica si presta per vare tipologie di abuso, cosicche`
molti server hanno smesso di supportarla. Uno degli abusi
nell'utilizzo di questa peculiarita` e` la possibilita` far
effettuare al server FTP un port scan verso altri host. Basta
semplicemente richiedere al server FTP di inviare un file ad
ognuna delle porte che vogliamo scansionare Il messaggio di errore
ci permettera` di dedurre se la porta e` aperta o meno. Questo e`
un'ottimo modo per aggiare i firewall in quanto gli FTP aziendali
sono spesso posizionati nella rete cosi` da poter accedere a piu`
host interni di quanto sia possibile fare da Internet. Nmap
supporta la "ftp bounce scan" attraverso l'optione
-b. I parametri per tale opzione devono
rispettare il formato:
<username>:<password>@<server>:<port>.
Dove: <Server> e` l'hostname o
l'indirizzo IP di un FTP server vulnerabile a questo attacco. Come
in una URL normale, e` possibile omettere
<username>:<password>,
ed in tal caso verranno utilizzate credinziali anonime (user:
anonymous password:-wwwuser@). Il numero di porta (ed i due
punti che lo precedono) possono essere altresi` omessi, in tal
caso viene utilizzata la porta FTP di default (21) per la
connessione al <server>. Questa vulnerabilita` e` stata diffusa nel 1997 quando Nmap
e` stato rilasciato, ma e` stata risolta su gran parte dei
sistemi. Esistno alcuni server ancora vulnerabili, ed ha senso
provare ad utilizzarla quando ogni altra cosa fallisce. Se
l'obiettivo e` oltrepassare un firewall, e` necessario effettuare
una scansione sulla rete cercando di trovare la porta 21 aperta (o
anche cercando un servizio FTP su di una qualsiasi porta,
utilizzando la "Version Detection") e provare quindi un "FTP
Bounce Scan" su ognuno dei server individuati. Nmap sara` in grado
di evidenziare se un host e` vulnerabile o meno a questa tecnica.
Se si sta cercando semplicemente di nascondere le tracce, non vi
e` bisogno (e di fatto non si dovrebbe) di limitare la scansione
alla rete che realmente ci interessa. Prima di iniziare ad
effettuare scansioni su indirizzi Internet casuali e` bene tenere
presente che gli amministratori di sistema potrebbero non
apprezzare che i loro server siano soggetti a tali abusi.
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